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LETTERA DI AMORE ALLA VITA

Rete Scuole Biodanza Italia IBF
Pubblicato da in Articoli · 28 Maggio 2020
Tags: Biodanza
"Abbiamo tra le mani una lettera d’amore e grandi chicchi dorati in una spiga di sogni” Toro. 1995 (In: L’impossibile può succedere)

Questa Lettera d’Amore nasce dal desiderio di portare alla Comunità Biocentrica un messaggio di speranza, amore e fiducia nella dignità umana. Benché perplessi per gli eventi, è imperativo danzare la vita come un appello all’integrità del nostro essere, come figli e figlie della Terra, vivendo un momento unico nella vita del pianeta che richiede ad ognuno di noi l’impegno a prenderci cura della vita in tutte le sue manifestazioni.

Siamo di fronte a una minaccia alla vita umana come l’umanità non ha mai vissuto prima. La pandemia generata dal coronavirus, causa del COVID-19, con la sua velocità di diffusione in tutti i continenti, ci ha portato esperienze dolorose di sofferenza a causa della perdita di persone care e dell’isolamento sociale, costringendoci a ripensare valori e concetti sul nostro stile di vita.

Di fronte a questa minaccia alla vita umana, sentiamo intensamente che il Principio Biocentrico, sistematizzato da Rolando Toro Araneda, diventa una stella guida per l’umanità. Il nostro legame con la vita ha bisogno, oggi più che mai, di rafforzarsi per trovare l’equilibrio e affrontare la paura collettiva che noi come umanità stiamo vivendo, senza perdere la capacità di esprimerci con attenzione in gesti di solidarietà.

Come dice Rolando Toro Araneda, “ampia è la via dell’amore, quella forza cosmica che ci sostiene per vivere questi tempi incerti con speranza.” Vogliamo unire i nostri cuori come umanità per riaffermare la vita come un importante punto di riferimento e per elevare l’amore come la più grande espressione dell’essere umano, esortando tutti coloro che partecipano al Movimento Biocentrico, sia con Biodanza che con Educazione Biocentrica ad accendere in modo più intenso, luminoso e coraggioso, questa fiamma d’amore, e in questo modo, illuminare più persone con questa corrente amorevole.

Questo amore che ci unisce, in questo momento richiede una re-invenzione. Abbiamo re-imparato con Biodanza ad esprimere questo amore attraverso il contatto, l’abbraccio, l’affetto. Ma di fronte all’imprescindibile distanziamento fisico, il momento ci impone la necessità di rafforzare i nostri legami. Siamo isolati soltanto fisicamente, perché la nostra Intelligenza Affettiva ci aiuta a riposizionarci per vivere con creatività nuovi gesti di cura, ascolto empatico, dialogo amorevole, resilienza, supporto emotivo e persino far giungere assistenza materiale a coloro che hanno bisogno.

Non siamo isolati, ma raccolti per proteggerci l’un l’altro. E abbiamo la tecnologia delle informazioni e gli incontri virtuali per riaffermare il nostro istinto gregario, ma sempre attenti alle singolarità. Ci sono persone che hanno difficoltà ad accedere a queste tecnologie! Non dobbiamo dimenticare nessuno!

È un momento fertile per ognuno di noi per stare in contatto con sé stessi, con un profondo rispetto per la nostra salute e la cura del nostro corpo, per potenziare il nostro sistema immunitario. Io mi proteggo in modo che anche l’altro sia protetto. Non possiamo prenderci cura di noi senza prenderci cura dell’altro. Seguire le raccomandazioni delle autorità sanitare è un gesto di amore per noi stessi e per l’umanità.

L’esortazione di oggi è che l’Amore, sempre presente nel nostro viaggio di civilizzazione, sia d’ora in poi la nostra più grande forza, non più taciuta ma diffusa intensamente attraverso i nostri cuori, la nostra voce e soprattutto, attraverso le nostre azioni.

È essenziale garantire l’accesso universale alle cure mediche, il diritto al cibo, condividere ciò che abbiamo. Riconosci e cura il nostro SUS (Sistema Unico di Salute), il nostro sistema sanitario universale che, nonostante tutto il soffocamento legislativo che ritira o finanzia (i fondi, ndt), ancora resiste. È ciò che ci incoraggia a poter contare sull’assistenza, poiché è integrato al diritto alla salute di ogni brasiliano.

È fondamentale rafforzare ulteriormente nella nostra vita quotidiana i tre livelli di connessione (con sé stessi, con l’altro e con la totalità), che tanto abbiamo vivenciato in BIODANZA, come anche nelle linee di vivencia come canali di espressione vitale della nostra identità nel quotidiano.

Che la nostra VITALITA’ sia rafforzata attraverso la cura della alimentazione, del sonno, della respirazione, di possibili esercizi fisici e della sensazione di gioia di essere vivi. Che rendiamo la nostra casa un focolare per la protezione della vita, con dedizione per mantenerla in armonia e non un luogo di confinamento, ma con un senso di gratitudine per il privilegio di avere questa protezione, giacché non tutti hanno la opportunità di goderne.

Che la nostra SESSUALITA’ possa essere vissuta per il godimento della vita, ponendo particolare attenzione al piacere in tutti i gesti, per mantenere i nostri corpi sani, puliti e vitali. Con la saggezza di godere della nostra intimità, del silenzio e della atemporalità.

Che la nostra CREATIVITA’ si intensifichi ancora di più, giacché il momento attuale ci spinge a ricreare la vita e le relazioni. Rimaniamo aperti al nuovo, si condividono molti divertimenti, corsi, vite, dobbiamo soltanto filtrare ciò che ci fa bene. Riscoprire il potenziale di creare attraverso l’arte, che sia in artigianato, lettura, poesia, meditazione, pittura. Siamo esseri auto-poietici.

Che la nostra AFFETTIVITA’ si sostenga nella solidarietà con popolazioni più vulnerabili, non in atteggiamenti basati in centralismi di partiti, ma nel nostro desiderio di ricostruire una civiltà basata sull’affetto e sulla parità dei diritti. E che i nostri cuori si espandano per contenere molti volti che non conosciamo, persone che non hanno i nostri stessi privilegi come avere una casa, un lavoro equo, accesso all’istruzione e ai media che ci aiutano a comprendere ciò che sta accadendo nel pianeta.

Che la nostra TRASCENDENZA ci offra un contatto più profondo con il mistero e la grandezza della Vita. Meditazione, Preghiera e coltivare la speranza tutti i giorni. Questo momento ci invita all’umiltà di riconoscere che veniamo dell’humus della Madre Terra e che ad essa dobbiamo il nostro rispetto.

La vita è la nostra grande maestra e il PRINCIPIO BIOCENTRICO deve guidare le nostre azioni come cittadini del mondo. Che in questi tempi ogni nostro gesto si vesta della sacra riverenza per l’altro e per la vita. Che sappiamo riconoscere e rispettare gli operatori sanitari, quelli che si riuniscono nelle loro case, quelli che danno da mangiare a coloro che dormono sui marciapiedi. Siamo la discendenza dell’amore cosmico, esseri abbondanti di luce, affetto e tenerezza. L’amore si esprime nell’essere umano attraverso l’atto di prendersi cura.

Abbiamo urgentemente bisogno di esprimere la nostra solidarietà, il nostro vincolo con l’altro per poterci salvare da questo immenso diluvio senza aspettare l’arca di Noè. Le nostre navi sono l’amore e la solidarietà, inesorabilmente.



Fortaleza, 19 maggio 2020

UNIVERSITA’ BIOCENTRICA
Cezar Wagner de Lima Gois – Presidente
Betania Moura
Carla Weyne
Carmen Paula Menezes
Cleusa Denz
Erica Colares
Idalice Barbosa
Melina Barbosa
Rozane Alencar
Ruth Cavalcante
Sara Gois
Zeza Weyne




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